
Il padel italiano al maschile non ha un vero numero uno, perché i più forti vincono più o meno a rotazione e nel ranking mondiale FIP c’è un gruppetto di azzurri appena fuori dai primi 100, senza un vero leader. Ma se si parla di titoli nazionali un dominatore c’è eccome, e ha appena rinforzato il suo record nell’edizione 2023 dei Campionati Italiani Assoluti, sui campi del Pro Parma. Si tratta di Simone Cremona, che si è cucito sul petto il suo sesto scudetto negli ultimi sette anni, il quarto consecutivo.
Il piacentino classe ’87 aveva vinto con Daniele Cattaneo nel 2017 e nel 2018, poi con Marcelo Capitani nel 2020 e nel 2021, quindi con Marco Cassetta lo scorso anno, e dodici mesi dopo ha allargato la collezione di trionfi prendendosi il titolo anche con Lorenzo Di Giovanni, insieme al quale ha intrapreso da poco un nuovo progetto. Gli Assoluti erano uno dei loro obiettivi principali e i due l’hanno centrato con pieno merito, eliminando fra semifinale e finale le altre due coppie più temibili fra le oltre 70 al via in Emilia-Romagna.
Dopo il successo di sabato sera contro Cassetta/Abbate, infatti, Simone e Lorenzo hanno completato l’opera superando per 2-6 6-3 7-5 in finale i numeri uno del seeding Riccardo Sinicropi e Giulio Graziotti, di nuovo protagonisti a livello nazionale ma di nuovo beffati a un passo dal traguardo. Stavolta li ha traditi un break sul 5-5 al terzo, l’unico di un set decisivo che poteva girare dalla loro parte quando sul 4-3 hanno avuto la chance per togliere il servizio ai rivali. Invece non ce l’hanno fatta, tre game più in là hanno perso la battuta per la seconda volta nel match e detto addio al sogno scudetto di lì a poco, quando l’ultimo recupero di Graziotti su una vibora di Di Giovanni non ha superato la rete.
Come accennato, per la Stellato è il secondo scudetto consecutivo, mentre Carlotta Casali aveva vinto il tricolore nei vecchi Campionati Italiani indoor ma mai in quelli estivi, che assegnavano il titolo più ambito prima che le due competizioni venissero unite in una sola, spostata in autunno. Un successo che anche nel suo caso impreziosisce una stagione di altissimo livello, che l’ha vista portarsi a un soffio dalle prime 50 della classifica mondiale. In Italia la romana residente da anni a Madrid non aveva disputato alcun torneo, ma al primo tentativo ha immediatamente fatto centro.